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Ufficialmente la “BILIARDI DEAGOSTINI”venne fondata nel 1842 dall’allora diciannovenne LORENZO DEAGOSTINI,ma già precedentemente la famiglia, originaria di POLLONE (BIELLA allora provincia di NOVARA), annoverava fra i suoi componenti, valenti ebanisti, che oltre a pregiati mobili costruiva su richiesta anche biliardi per i benestanti e nobili dell’epoca.
Fu a LONDRA che il giovane LORENZO si specializzò nella costruzione di biliardi e dopo alcuni anni di praticantato, ritornato in ITALIA nel 1842,fondò la “FABBRICA DI BIGLIARDI LORENZO DEAGOSTINI”,con sede in VIA BELLEZIA 5 a TORINO.
Il successo fu immediato, in quanto le nozioni apprese a LONDRA,unite al gusto per il bello, innato nel valente ebanista, produssero veri capolavori dell’arte lignea.
Dai registri della ditta curati con meticolosità dalla moglie di LORENZO, veniamo a sapere che la produzione si assestava attorno agli anni dell’unità d’ITALIA a circa 100 esemplari l’anno, quantità iperbolica per il periodo, se si pensa che il lavoro era praticamente svolto “a mano”da circa 50 maestri Minusieri.
La forza lavoro non mancava, le autorità tenevano in grande considerazione la categoria dei Minutieri, tantè che nel 1636 era stata costituita in TORINO L’ANTICA UNIVERSITA’ DEI MINUSIERI,la quale garantiva la professionalità attraverso l’esame dei capi d’opera.
Nel 1848 nasce a TORINO l’ASSOCIAZIONE SCUOLE TECNICHE SAN CARLO,ancora oggi apprezzata per l’opera di formazione dei giovani,in particolar modo per ciò che riguarda l’arte lignea;è a questo serbatoio che LORENZO DEAGOSTINI attinge man mano che la richiesta dei suoi capolavori aumenta.
LORENZO ebbe otto figli, tre di questi morirono in tenera età, i più fortunati si distinsero nei vari campi a cui avevano dedicato il loro interesse; GIOVANNI, uno dei più valenti cartografi dell’epoca,fonda nel 1901 a ROMA L’ISTITUTO GEOGRAFICO DE AGOSTINI DI NOVARA;ALBERTO MARIA, missionario salesiano, esploratore della Patagonia, ancora oggi ricordato come il pioniere della terra del fuoco,a lui è intitolato un parco naturale in CILE AGOSTINO segue le orme paterne e succede nel 1906 alla guida della BILIARDI DEAGOSTINI, già solida realtà nel panorama delle attività produttive torinesi, sposta la sede in VIA BEAUMONT 21, dove in locali più ampi e confortevoli amplia la produzione apportando modifiche tecniche rivoluzionarie per l’epoca, mantenendo l’antico gusto per il bello tramandatogli dal padre.
Il primo conflitto mondiale vede la BILIARDI DEAGOSTINI impiegare le sue maestranze al servizio della patria ;risollevarsi dopo la guerra è durissimo, ma la tenacia di AGOSTINO è tale che in pochi anni è nuovamente in grado di sfornare biliardi per un nuovo “cliente “che si affaccia prepotentemente sulla scena del costume italiano: il locale pubblico,l’attuale “BAR”.Il biliardo, prima appannaggio dell’aristocrazia e dei circoli esclusivi, dai primi anni del secolo viene timidamente installato in alcuni locali pubblici;la gente apprezza ed in poco tempo fioriscono nelle città le insegne di “SALA BILIARDO”.
Ciò porta ad una semiindustrializzazione nella costruzione del biliardo per far fronte alle continue richieste che ora arrivano da tutta l’ITALIA,dove una nutrita schiera di segnalatori porta la BILIARDI DEAGOSTINI ad essere l’azienda costruttrice di biliardi più importante d’ITALIA.
AGOSTINO fa in tempo a festeggiare il centenario della fondazione,muore nel 1944;sono gli anni terribili della seconda guerra mondiale,è difficile pensare al biliardo,altri sono i problemi della nazione.
In questo drammatico periodo, RICCARDO, figlio di AGOSTINO prende in mano le redini dell’azienda.
RICCARDO è un manager moderno che imposta l’azienda secondo metodi industriali, trasferisce la sede in VIA LEINI, sempre a TORINO,dove in locali più spaziosi può dare sfogo alla sua vocazione industriale;nel 1960 sposta nuovamente la produzione a CARMAGNOLA(TO) in uno stabilimento nato per le esigenze specifiche del biliardo. Siamo in pieno boom economico,i biliardi escono dal moderno stabilimento a migliaia;RICCARDO rilascia concessioni per la costruzione di modelli in SUD AMERICA,dove le richieste di una nutrita schiera di emigranti italiani dà la possibilità alla BILIARDI DEAGOSTINI di esportare semilavorati,in un settore monopolizzato da altre nazioni.
L’elasticità dell’azienda le consente di adeguarsi negli anni “70”ad un periodo di recessione con mutate condizioni di mercato.
Parallelamente nasce a TORINO negli stessi anni “70” una piccola azienda,la CASA DEL BILIARDO,fondata da ANGELO CONTERNO, indimenticata “PENNA BIANCA” del ciclismo italiano.
Inizialmente la CASA DEL BILIARDO si occupa della commercializzazione di apparecchi da gioco,con l’entrata in azienda dei fratelli DOMENICO e MARIO MAZZEI amplia il suo raggio d’azione nel restauro,riparazione e costruzione di biliardi. DOMENICO porta l’esperienza accumulata in venti anni di lavoro presso un’altra storica azienda del settore la FASNA ;MARIO si dedica alla parte commerciale sotto l’insegnamento e la supervisione di ANGELO CONTERNO che ha dalla sua,oltre ad una grande esperienza nel settore legno,in quanto abile modellatore in gioventù,l’esperienza nell’ambito pubblicitario derivante dall’attività sportiva praticata.
Quando per ANGELO CONTERNO arriva l’ora della meritata pensione ,l’azienda passa alla famiglia MAZZEI,la quale agli inizi degli anni “90”rileva la BILIARDI DEAGOSTINI.
La famiglia MAZZEI riporta l’azienda a TORINO nell’attuale sede di VIA BALTEA 19, adiacente la storica sede di VIA LEINI.
La nuova proprietà trova davanti a se un immediato banco di prova;sono gli anni in cui il biliardo si trasforma, nascono i tavoli internazionali (senza buche)che in poco tempo soppiantano i classici biliardi;la prova viene superata agevolmente, i tavoli costruiti dalla BILIARDI DEAGOSTINI vengono inseriti come fornitori ufficiali nelle prove della COPPA DEL MONDO svoltasi a SAINT VINCENT nel 1996.
Oggi la DEAGOSTINI è un’azienda a conduzione familiare,ne sono entrati a far parte i figli di MARIO;ANTONIETTA che si occupa delle parte commerciale e FRANCESCO,che specializzatosi in quella fucina di maestri che è la scuola SAN CARLO si occupa del restauro,delle riparazioni e della progettazione di nuovi modelli.
Un nome storico dell’artigianato torinese non è andato perso,l’impegno è quello di mantenerlo vivo e inalterato nel tempo.